Un componente meccanico, tolleranze strette e un cliente con una scadenza vera. Ripercorriamo le tappe di un progetto recente per mostrare come lavoriamo quando il file deve diventare un oggetto fisico.
Il primo schizzo è già ingegneria
Ogni prototipo inizia su carta, ma con vincoli chiari fin dal primo tratto: dimensioni reali, punti di stress, direzione di stampa. Disegnare senza pensare alla produzione significa dover ridisegnare dopo. Nel nostro flusso, forma e fattibilità nascono insieme.
Retopology: dove si vincono i millimetri
Il passaggio dal modello scultoreo alla mesh di produzione è la fase più silenziosa e più critica. Pareti con spessori minimi garantiti, geometrie chiuse, superfici verificate. Sasha controlla ogni zona critica con sezioni trasversali: quando un pezzo deve incastrarsi in un altro, il margine di errore è zero.
La stampa è una verifica, non un traguardo
Il primo pezzo stampato non è mai quello finale. Serve per misurare, montare, capire dove la realtà si discosta dal file. In questo progetto sono servite tre iterazioni: la terza si incastrava con uno scatto netto, senza gioco. È quel suono — un click preciso — il vero deliverable.
